LEVIAMO L’ANCORA!


Il fallimento della Unione Europea e della moneta unica è sotto gli occhi di tutti, con definitiva soddisfazione di noi primordiali, che mai avevamo creduto alla fregatura degli Stati Uniti d’Europa. Ne consegue la straordinaria opportunità per l’Italia, di indicare una nuova via, un’altra direzione verso cui andare, conscia del suo diritto di primogenitura, che dall’impero romano in poi, giù, giù, attraverso il medioevo, il rinascimento fino al ventesimo secolo, le ha consentito di aprire sempre nuove vie, dando origine alla cultura occidentale. Purtroppo i popoli ci hanno copiato male, trasformando la nostra Europa e di riflesso le Americhe, in un dio Saturno finanziario autoreferenziale, che divora i suoi figli e non lascia scampo a chi non si adegua. È quindi un atto di liberazione inevitabile uscire dall’Unione Europea e dall’Euro, per ristabilire la propria sovranità e il diritto di promulgare ex novo i valori fondanti del mondo di ponente, valori d’ora in avanti giammai contrattabili in moneta. A chi osservasse, che ciò comporterebbe la detonazione del progetto Europa, così fortemente voluto dal dittico Francia – Germania, non possiamo che replicare con un benaugurante brindisi di felicitazione, poiché nulla è più superfluo di una convenzione dal popolo nemmeno vagliata ma meramente subita. E questa Unione Europea e la sua valuta sono la più grottesca delle convenzioni, come lo è la cravatta donata a un ghigliottinando… Noi da soli, cuore indispensabile di questa moribonda Europa, possiamo non solo sopravvivere, ma certamente rifiorire a potenza luminosa del vecchio continente, levando l’ancora e navigando a vele spiegate e senza mai paura verso un futuro da noi stabilito. Se altri paesi del mediterraneo ci volessero seguire in questa avventura confederata, che profuma di vita come il glicine dopo una tempesta catartica, non potremo che esserne felici anche per loro.


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